1951 LANCIA AURELIA B50 "Farina"

Marca
Lancia
Modello
1951 LANCIA AURELIA B50 "Farina"
Cilindrata
1754
Cilindri
6
Anno
1951
Carrozzeria
Coupé
Colore Esterno
nero
Colore Interni
grigio
Cambio
manuale
Targa
Nera, Reggio Emilia
Codice
LAN00015
Prezzo
Su richiesta
Descrizione

*Telaio: B50-1194
*Guida a destra
*Carrozzeria: Stabilimenti Farina
*Motore: Tipo B10 6 cilindri a V di 60°
*Cilindrata: 1.754cc
*Potenza: 56 CV a 4.000 giri/min
*Trazione posteriore
*Velocità Km/h: 135

La storia
Uno dei modelli più iconici presentati in Italia nel dopoguerra è sicuramente l’Aurelia, la prima auto al mondo ad utilizzare un motore V6.
Progettata durante la Seconda Guerra Mondiale e presentata al Salone dell’Auto di Torino del 1950, l’Aurelia B10 era mossa da un motore V6 a 60°, interamente realizzato in alluminio, di 1.754 cc che utilizzava un sistema di distribuzione con albero a camme centrale e valvole in testa comandate da corti bilancieri anziché il tradizionale albero a camme in testa della tradizione Lancia. Un esempio di design avanzato di costruzione monoscocca, l’Aurelia ha mantenuto la sospensione anteriore a foderi telescopici a cannocchiale della Lancia, prima vista sulla Lambda, ma ha utilizzato un nuovo sistema a bracci diagonali per la sospensione posteriore, un’altra prima assoluta a livello mondiale. Anche la trasmissione era di tipo non convenzionale con l’albero di trasmissione in due pezzi abbinato, con un sistema transaxle, al gruppo unico cambio e differenziale posizionato al retrotreno, sui cui venivano montati i freni entrobordo.
Gli altri autotelai B50 sono utilizzati da quasi tutti i maggiori carrozzieri italiani (Alemanno, Balbo, Boneschi, Canta, Ghia, Pininfarina, Stabilimenti Farina, Vignale) per realizzare le rispettive fuoriserie.

La nostra Aurelia B50 Farina

Telaio B50 n. 1194
La numerazione ufficiale delle B50 va dal n. 1001 al 1485. Periodo di produzione dal 1950 al 1952.
Questo esemplare si presenta in una rara carrozzeria coupé realizzata dagli Stabilimenti Farina di Torino, l’azienda di famiglia dove il maestro Battista ‘Pinin’ Farina ha imparato il mestiere.
Questa splendida e rara B50 coupé è stata profondamente restaurata alcuni anni fa ed il motore completamente revisionato.
Ogni componente della vettura è stato controllato e, dove necessario, restaurato amorevolmente dal suo precedente proprietario.
Le belle linee della carrozzeria in alluminio mostrano un’eleganza senza tempo e, ben si abbinano alla combinazione cromatica di nero su interni in panno Lancia beige.
Gli interni, sapientemente restaurati, mantengono inalterato il fascino che si prova, sedendosi all’interno di una vettura che è stata un’autorevole interprete della storia dell’auto nella seconda metà del ‘900.
Completano le sedute interne due strapuntini posteriori, abbattibili.
Tutta la strumentazione della plancia è stata completamente revisionata ed è perfettamente funzionante.  Le finiture interno sono di buon livello, specie se riferite all’epoca di fabbricazione dell’auto, come per esempio la strumentazione con fondi bicolore o la radio originale e funzionante.
Quest’auto rappresenta oggi un’importante opportunità per qualsiasi collezionista del marchio Lancia alla ricerca di una vettura del dopo guerra, con buone prestazioni e con una classe che vada oltre il tempo.
Oggi le quotazioni di un’Aurelia B50 restano stabili ma sicuramente interessanti per una vettura di queste caratteristiche e con questo blasone.

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