Samba Bus, uno stile di vita

18 marzo 2021

Il Samba Bus T1 viene studiato da Ben Pon, un imprenditore Volkswagen degli USA che dopo una visita e Wolfsburg decise di creare un veicolo commerciale sulla base del Maggiolino. L’ispirazione arrivò dal Plattenwagen, un carrello meccanizzato realizzato dagli operai Volkswagen e adibito al trasporto merci tra i reparti dell'azienda.

Nell’aprile del 1947 Pon abbozzò le linee elementari del furgone, delineò i tratti che ora lo rendono un veicolo unico e iconico. Il progetto convinse la dirigenza, ma l’idea di Ben Pon iniviò a diventare realtà dal 1950, l’anno in cui iniziò ufficialmente la produzione.

Oggi il T1 più ricercato è il furgoncino Samba, con i suoi 21 finestrini e il tettuccio panoramico rappresenta la variante più “lussuosa” tra i mezzi della categoria. Non un furgone, uno stile di vita!
Negli anni ’60 furono gli interpreti di una vera e propria rivoluzione culturale legata al concetto di libertà come nuovo stile di vita su quattro ruote.

Gli appassionati si riferiscono ai diversi modelli dei Typ 2 dal numero dei finestrini laterali.
Dal modello del 1964 con lunotto più grande, i finestrini angolari posteriori vennero eliminati, quindi i modelli DeLuxe contavano rispettivamente 13 e 21 finestrini. Questi ultimi vengono soprannominati "Samba".

La produzione del T1 cessò nel 1967 ma ancora oggi è un’icona per tutti, i collezionisti sono sempre alla ricerca del mitico minibus Volkswagen.

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