Conosci la differenza tra “auto d’epoca” e “auto storica”?

02 maggio 2019

Per chi possiede o intende investire in un’auto ultradecennale è fondamentale conoscere la differenza tra “auto d’epoca” e “auto storica” non tanto per determinarne il valore commerciale, quanto per capire le limitazioni alla loro circolazione.
Le limitazioni imposte dalle amministrazioni pubbliche in materia di norme antinquinamento hanno fortemente penalizzato la circolazione delle auto “ultradatate” pertanto per non incorrere in pesanti sanzioni, è bene capire quali sono le regole del Codice della Strada.

Qual è dunque la differenza tra auto d’epoca e auto storica? 
Se l’auto (almeno ultra 20ennale) è iscritta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) allora si parla di auto storica se invece l’auto è cancellata dal PRA allora si parla di auto d’epoca. Infatti, in base all’articolo 60, comma 2, nelle auto d’epoca “rientrano i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal PRA perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri”. Pertanto le auto d’epoca non possono circolare (a meno di alcune eccezioni).

Nelle auto storiche, invece, come citato dall’articolo 60 al comma 3, “rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: Asi, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico Fmi”. Il comma 4 sottolinea: “I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento».
Pertanto, ricapitolando, le auto d’epoca possono circolare solo in caso di manifestazioni mentre le auto storiche possono farlo sempre a seconda delle normative in materia di emissioni.
Uno dei modi più semplici per capire se la propria auto sia di interesse storico basta consultare il sito dell’ACI storico e scorrere la lista (l’elenco tiene conto dei modelli dai 20 ai 39 anni di anzianità, mentre tutti i veicoli con almeno 40 anni sono considerati storici e non contenuti nella lista). 
La circolazione delle auto ultradecennali, d’epoca e storiche è dettata altresì da normative regionali ben precise, in base al tipo di vettura e dalla zona geografica in cui ci si trova.

Non resta che informarsi per non rimanere delusi da eventuali limitazioni.
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