IN CAPO AL MONDO

04 dicembre 2019

Colonia, Settembre 1980: BMW presenta al pubblico la sua nuova motocicletta, quella che in poco tempo sarebbe diventata una delle più famose al mondo.

La BMW R 80 G/S (Dal tedesco Gelande/Straße, Terra/Strada) è una motocicletta versatile, adatta a qualsiasi percorso ed utilizzo: perfetta per le tortuose strade della città o per un lungo viaggio venne definita dalla stessa BMW Motorrad una “Enduro da Turismo”. Una moto fuori dagli schemi di quell’epoca, così avanguardista da essere stata accolta con un po’ di distacco. La storia della G/S era però destinata a fondersi per sempre con quella della storica Parigi-Dakar, competizione che nacque nel 1978.

Nel 1981 il pilota francese Hubert Auriol trionfò su una G/S preparata dallo specialista HPN, ripetendosi nel 1983, mentre nel 1984 fu la volta di Gaston Rahier: nacque così l'era delle grandi bicilindriche e a Monaco non persero certo l'occasione di cavalcarla. Per celebrare questo poker memorabile BMW presentò nel 1984 la “G/S Paris-Dakar”, di fatto una G/S con poche modifiche, la più appariscente delle quali fu il serbatoio da 32 litri, che peraltro risolve uno dei problemi della G/S base che con i suoi 19,5 litri non andava oltre i 300 km di autonomia.

Altre differenze: la mancanza dei fianchetti, per un aspetto più rude, la sella monoposto, lo scarico cromato, la leva del kick-starter di serie e la presenza del traversino al manubrio e del ponticello di irrigidimento della forcella. Si trattò di modifiche così limitate rispetto alla G/S base, che nei codici interni della Casa di Monaco, le G/S Paris-Dakar venivano identificate dalla sola dicitura "verniciatura speciale". Sono passati 40 anni, ma la traccia che queste moto hanno lasciato tra le dune del deserto rivive ancora nella memoria degli appassionati di motociclismo.

La G/S ha subito diverse migliorie nel corso degli anni ma non ha mai rinnegato il suo DNA tuttofare e la sua indole da fuoristrada: è sempre pronta a portarti in capo al mondo. La passione per un mezzo così raro come la BMW R 80 G/S Paris Dakar rischia di essere un insieme di gioie e dolori, in quanto gli esemplari usati in vendita si contano sulle dita di una mano e molti di questi in non sono buone condizioni.

Si potrebbe dire che la colpa (o il merito) è di quei signori che circa 40 anni fa volavano sulle dune del deserto, tracciando sulla sabbia le orme del successo di una moto che rimarrà per sempre nella storia e nel cuore degli appassionati.”

 

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