Laverda 750 SF

13 febbraio 2020

“Che si possa partecipare alle competizioni con la stessa moto usata per andare a spasso la domenica è provato inequivocabilmente dalla nuova Laverda 750 SF”. 

La Laverda nel 1971 raggiunse 1.915 immatricolazioni, solamente 14 in meno della Honda che era attualmente leader di vendite in quegli anni. Chi ha avuto la fortuna di averne posseduta una ricorderà bene la frizione non morbidissima da azionare, se paragonata alle altre moto di quegli anni. Nonostante ciò, il fascino e la sportività hanno lasciato il segno nella storia dell'industria motociclistica italiana.

Considerata la moto che risollevò l’azienda di Francesco Laverda, fu uno dei capolavori di Massimo, figlio del patron, la magica intuizione. La moto fu realizzata dopo un attento studio svolto insieme al tecnico Luciano Zen e il disegnatore Adriano Valente, sulla base delle “grandi cilindrate” che si erano imposte sul mercato in quegli anni: per vendere esemplari bisognava produrre Hawk di grosse cilindrate.

Rimase così la Regina delle Maxi Sportive fino al 1976 quando la richiesta del mercato si rivolse verso una cilindrata maggiore al 1.000 che, fino ad allora, aveva classificato questo esemplare come la moto che lanciò la Laverda nell’olimpo dei grandi costruttori.

L’esemplare proposto è in ottime condizioni, pronto alla vendita.

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