1985 MG Metro 6R4 "Gruppo B"

Marca
MG
Modello
Metro 6R4 "Gruppo B"
Cilindrata
3000
Cilindri
6
Anno
1985
Carrozzeria
Coupé
Colore Esterno
Bianco - Blu
Colore Interni
Nero
Cambio
Manuale
Iscrizione
FIA
Codice
AUS00005

Prezzo su richiesta

Telaio nr SAXXWNP7A0570079
Cilindrata 2.990 cc
Cilindri 6 a V
Potenza 410 CV
Trazione Integrale
Condizione Restauro Conservativo
Configurazione Rally
Documenti Regolari
Certificazioni: Fiche ACI di regolarità auto storica n. 006308 del 25/09/2018
Certificato di costruzione MG
Provenienza Francia

Come tutte le vetture Gruppo B dell'epoca, le Metro 6R4 avevano solo un richiamo estetico alle Metro di serie giacché la meccanica, ma anche l'aerodinamica, erano totalmente stravolte. A differenza delle concorrenti, la MG Metro 6R4 rinunciava al motore sovralimentato in favore di una cilindrata maggiore: la trazione era integrale permanente, il motore un V6 bialbero 24 valvole di 2996 cm³ montato in posizione centrale e la carrozzeria (allargata e dotata di ampi spoiler) era in materiale plastico, ad eccezione delle portiere, per una potenza di 250 CV nella versione "di serie" (denominata "Clubman") e 410 CV in quella da gara (versione denominata "International"). Nella versione da gara, il motore le permetteva un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e da 0 a 180 in 10 secondi.


Il propulsore derivava dal Rover V8 3.5 litri (utilizzato a partire dal 1967 nelle versioni più sportive delle vetture Rover, come la SD1 Vitesse. La posizione centrale del motore fu una scelta obbligata, dato che la mancanza di spazio nel cofano della Metro avrebbe costretto il pilota ad una posizione troppa arretrata.
Terminata la costruzione dei 200 esemplari stradali necessari, il 1º novembre 1985 la 6R4 passò l'omologazione e poté quindi essere iscritta al campionato mondiale 1985. Dopo l'omologazione e l'iscrizione al campionato mondiale 1985, la 6R4 esordì il 25 novembre nel Rally di Gran Bretagna, ottenendo il miglior piazzamento di sempre, un 3º posto assoluto. Nel corso del successivo mondiale 1986, tuttavia, la 6R4 non riuscì a guadagnarsi nessun altro podio e i suoi migliori piazzamenti si limitarono ad un 4º posto al Rally di Sanremo e un 6º posto al Rally di Gran Bretagna.

Dopo il ritiro dalla competizione di British Leyland nel 1986; David Appleby, famoso esperto di metro nel periodo, è stato incaricato di costruire questa vettura da una carrozzeria nuova di zecca.
Questa vettura è stata meticolosamente costruita da zero, mantenendo tutti i componenti originali. Preservare il pedigree di un'auto così unica e storica durante il processo di restauro, fu di fondamentale importanza.
Costruito originariamente secondo le specifiche di fabbrica di David Appleby Motorsport; questa vettura è una ricostruzione completa delle undici vetture originali da competizione con specifiche internazionali del Gruppo B. Il motore V64V completamente originale e la trasmissione a 5 marce, costruiti originariamente da Cliff Humphries, sono stati rimessi in servizio da Pete Goodman. Oltre a produrre originariamente motori V64V durante l'era del Gruppo B, è stato Pete a costruire il V64V che ha portato la 6R4 di Tony Pond al 3 ° posto nel rally Lombard RAC del 1985, quello che sarebbe diventato il risultato di maggior successo per qualsiasi 6R4 durante il. Il V64V rimane ancora oggi l'unico motore ad essere progettato e prodotto esclusivamente per applicazioni rally.
Gli interni conservano il cruscotto, gli strumenti, gli orologi e gli interruttori originali, tutti restaurati utilizzando il telaio delle specifiche originali installato in loco da uno degli esperti di auto-elettrick 6R4; John Bevan. L'auto è montata sulle sue originali leghe di magnesio pressofuso Dymag da 16 ”all'interno di pneumatici Michelin. Autenticamente rifinito nel suo schema colore originale blu e bianco e adornato con l'iconica livrea Computervision; questa 6R4 rappresenta una parte fondamentale del rally, del motorsport e della storia automobilistica.
L'auto dopo essere stata costruita da Appleby, venne venduta la museo Francese dell'auto di Mougine. successivamente il museo andò in fallimento e tutte le auto vennero ovviamente vendute.
L'ultimo proprietario ha fatto una revisione completa del motore, per controllare che tutto fosse funzionate, mentre la carrozzeria si presentava in condizioni eccellenti e conservata.
Per quanto riguarda la meccanica, dato il suo inutilizzo, vennero rifatte le canne dei cilindri, i freni che erano inchiodati. mentre il cambio, differenziali, ecc non riportavano nessun segno di usura.La carrozzeria è scintillante e senza graffi, riverniciata recentemente in una bella livrea bianca e azzurra.
Gli interni racing sono perfettamente settati per ospitare al meglio pilota e navigatore e tutta la strumentazione presente a bordo è altamente ergonomica, pienamente efficiente e studiata per la gara.
Cinture Sabelt TRW e volante racing a tre razze in pelle nera.
L’auto è stata esposta al Musée d’Art Classique de Mougins in Francia, come testimonianza di arte contemporanea.

Oggi è possibile visionare l’auto on line, prenotando una chiamata con un nostro operatore commerciale, a mezzo piattaforme Skype, Zoom, Whatsapp.